30 gradi alle undici di mattina con sicuro aumento nel pomeriggio,una marea di cose da fare e sistemare e la consapevolezza che in una settimana non ce la faro' mai...vorrei prendere e partire per la prima isola perche' il clima suggerisce "VACANZA" mentre la realta' irrompe "ESAMI", almeno per 20 giorni la testa deve rimanere concentrata...e 20 giorni con questo clima potrebbero diventare infiniti...panta rei...e pe' fortuna.
Il fine settimana e' stato pesante, fisicamente e psicologicamente. Fisicamente perche' il reggae party di venerdi' all'universita' si e' protratto fino alle 7:30 della mattina e il sabato sera c'era un obbligo morale da adempiere: rimanere il piu' possibile al Kika per la sua ultima serata. All'inizio pensavo di passare per una birra di saluto ma poi non me ne sarei piu' andata via, anche perche' le birre sono diventate 6/7 e la stanchezza era una parola senza significato ormai...Usciti da li' con il giorno, un fastidioso barlume di lucidita' mi colpi' e con esso un triste pensiero "...se e' finita la stagione del Kika e di dj Benty...qua siamo proprio agli sgoccioli...". Le cose da fare , a quel punto, erano due: 1)tornare in dietro, cercare dj Benty con le sue due valigette di cd in qualche Bougatza, probabilmente Iannis, prenderlo a braccetto e non staccarsi piu' da lui per il resto dei giorni rimasti, come se continuare a vedere la sua faccia potesse essere sinonimo di "ancora tanto tempo da passare a Salonicco". 2 sono i motivi per i quali questa opzione e' rimasta solo un delirio albeggiante sul porto: 1)la conoscenza di questo ragazzo coraggioso, non conscientemente ma fondamentalmente gran romantico anche se dai dubbi pensieri politici, e' stata foliera solo di cose positive che non vedo perche' sarei dovuta arrivare al punto di farmi odiare rimanendo a braccetto con lui per piu' di un mese...tra l'altro non avrei avuto proprio voglia di accompagnarlo, sempre a braccetto, nei suoi infiniti giri per cercare di distruggere il mostro burocratico ellenico; 2) a quanto pare il suo giugno sara' particolarmente impegnato e la mia costante presenza al suo fianco sarebbe stata senza dubbio di troppo. Per questi motivi il mio fastidioso barlume di lucidita' doveva essere distrutto in altro modo e per questo l'opzione 2 e' quella che poi e' diventata realta'. Non andare a dormire per la seconda notte consecutiva era necessario per la sua realizzazione. Passaggio rapido a casa, zaino preparato alla meno peggio, autobus a caso...e via verso il mare: Kalkidiki , primo dito. Giornata spettacolare , con quella leggera sensazione di birra in testa che non ti abbandona mai , perche' solo una dormita la manderebbe via. Una stanchezza cosi' forte che il fatto che nell'album delle figurine dei mondiali ci siano squadre che non hanno il diritto di avere una foto per ogni giocatore ma siano costrette ad avere figurine doppie...ti fa ridere fino alle lacrime. Il paese,la spiaggia, il mare...non erano niente male,poi pero' ti viene il dubbio di come si chiami il paese dove sei, ma on importa , il nome decidi di inventarlo perche' nessuno ti puo' correggere. Per questo motivo la montagna che si vede nel secondo dito di Kalkidiki e' diventata "Tigota", il mare il "Rombolinio", la pianura e' quella dell'Arcadia, i navigatori sono i "Tandalidi" e le loro barche le "Stafidopsome"...e ancora un rigagnolo di lacrime di risata percorre a lungo il tuo viso...A volte la stanchezza e' la migliore droga naturale. Le risate senza senso sono forse le piu' belle: sinonimo di vita pura.
"
" Qualche riga di silenzio per la scomparsa prematura e inattesa di Platone. Anche questa e' successa ieri, fortuna che oggi e' un altro giorno. La serata aveva comunque risollevato tutto il senso della giornata. Il Bit Bazar e' un posto dove il tempo passa veloce e senza farti preoccupare di cio'...e non e' poco.
Ci sono giornata che ,dalla mattina presto, capisci che andra' tutto male, che non c'e' speranza alcuna di recuperare qualcosa di positivo, che le ore che passano sono solo foliere di cattive notizie, che le ore che , per fortuna, ti sei lasciato alle spalle sono state pesanti e quelle che hai davanti saranno peggio, che i 35 gradi che ti accompagnano dall'inizio non accennerranno a diminuire fino alle 8 di stasera...ci sono giornate che la cosa che ti fa piu' felice e' il tempo che ,comunque sia , non puo' che passare e il pensiero positivo e' chiudere gli occhi la sera e pensare : "fanculo giorno del cazzo...tu sei morto e non tornerai piu'...io domani mi risveglio e , vassapere che non mi diverto come una pazza..." e ti addormenti come un mezzo sorriso...ah ah...
...misa' che ci sono giornate che sarebbe meglio non scrivere ,perche' anche la grammatica e la sintassi, a volte , ti abbandonano...
La settimana passata e' stata dura: due serate, giovedi' e sabato che ancora lasciano una "resaca" impressionante. Giovedi' pic-nic in un parco con Spagna e Portogallo poi alla cosiddetta "casa erasmus" dietro Kamara poi tutti allo Stoa'...ricordi vaghi di quest'ultimo, ma carino...credo...Sabato pomeriggio e cena da Vivi' ad Aghios Pavlos, casa spettacolare con terrazza vista mare che ti fa venir voglia subaffittarla; chiacchiere, tante chiacchiere sulla vita e su loro, per arrivare alla forse troppo delirante e onnipotente conclusione che il potere, ragazze mie, e' tutto in mano alle donne...non mi dispiace per niente crederci e non ho nessuna voglia di dare retta a quella flebile voce che mi sussurra che non e' vero..."girl power":il motto della serata. Dopo cena giro per Kamara poi Kika,per scoprire che sarebbe stata la penultima serata; chissa' se anche per questo motivo si sono prese piu' birre e sfinnaki del solito...mah...sta di fatto che a fine serata si credeva che fuori avesse nevicato...il tragitto dal Kika al Luky Luk ci ha fatto scoprire che non era vero...un po' dispiaciuti abbiamo affogato il nostro dolore in una birretta...e fuori era giorno da un po'...e dentro di me un'altra voce iniziava a gridare che tutto cio' sara' ancora per poco...la prossima volta berro' ancora piu' birre...e' l'unico rimedio che per ora considero valido per far tacere questa voce...che tra l'altro, chi le da' il permesso di parlare?
NUOTANDO NELL'ARIA
Pelle: è la tua proprio quella che mi manca
in certi momenti e in questo momento
è la tua pelle ciò che sento nuotando nell'aria.
Odori dell'amore nella mente dolente, tremante, ardente:
il cuore domanda cos'è che manca
perchè si sente male, molto male, amando, amando, amandoti ancora.
Nel letto, aspetto ogni giorno un pezzo di te
un grammo di gioia del tuo sorriso e non mi basta
nuotare nell'aria per immaginarti: se tu sapessi che pena.
Intanto l'aria intorno è più nebbia che altro
l'aria è più nebbia che altro
E' certo un brivido averti qui con me
in volo libero sugli anni andati ormai
e non è facile, dovresti credermi,
sentirti qui con me perchè tu non ci sei.
Mi piacerebbe sai, sentirti piangere,
anche una lacrima, per pochi attimi.
Mi piacerebbe sai...
Marlene Kuntz (una vita fa...forse due)
Non si dovrebbe cercare di definire la Felicita', pena la perdita della sua realizzazione . Pero' ci sono delle cose che sai che ti fanno felice e probabilmente lo faranno per sempre...ma anche dire questo non e' propriamente giusto e forse porta anche un po' sfiga. Allora si puo' dire con certezza che ci sono delle cose che ti hanno fatto felice, questo perlomeno non puo' cambiare. A me ha fatto incondizionatamente felice farmi quattro grasse risate con una ragazza conosciuta per caso a Santorini su uno strano trabiccolo a 4 ruote , senza sapere nemmeno quale fosse il suo nome, senza che neanche mi interessasse. Mi ha fatto felice venire fin qua da sola , mi ha fatto felice la vecchietta centenaria sotto casa che mi salutava quasi commossa per le vacanze di Pasqua , mi ha fatto felice il saluto che non ho fatto a nessuno , perche' ,poi,mi hanno fatto felice i messaggi che mi sono arrivati , mi ha fatto felice una mail della Fra, mi ha fatto felice la gardenia che mi sono comprata ieri, mi ha fatto felice la rassicurante scorta di caffe' e parmigiano che ho portato dall'Italia, e mi hanno fatto felice un sacco di altre cose che ora non mi vengono neanche in mente perche' scriverle non ha cosi' senso...non e' infatti possibile cercare di definire la Felicita' mettendola bianco su nero su blog
L'uomo e' condannato ad essere libero: condannato perche' non si e' creato da se stesso, e pur tuttavia libero perche', una volta gettato nel mondo, e' responsabile di tutto cio' che fa.
Jean-Paul Sartre