
Santorini non gode piu' della mia compagnia...Ed e' di nuovo Salonicco..mezza vuota, nuvolosa, fredda, artificiale, grigia e caotica..che palle, voglio tornare su un'isola. La mia parentesi a Santorini mi ha messo solo tanta voglia di mare, mi ha riempito gli occhi di bianco e di blu, mi ha fatto ritornare ad odiare le grandi citta' (e mi ha fatto ritornare con un traghetto che in 16 ore si e' fatto tutte le Cicladi). La ragazza canadese si e' rivelata fondamentale per il mio soggiorno sull'isola in quanto detentrice di una carta di credito vera e propria ,mentre io millantavo di averne una , consapevolissima del suo essere prepagata e quindi non in grado di fornire garanzie necessarie per affittare un motorino. Oltre ad essere la garante del quad affittato si e' rivelata anche l'unica tra le due in grado di guidarlo; lei guidava e io decidevo dove andare e come arrivarci, in una sorta di sudditanza che non poteva che farmi piacere,unica regola: non potevo chiederle nulla in caso di dubbio su strade da prendere, lei guidava e io dicevo dove andare, i ruoli erano stabiliti e non si poteva tornare indietro per nessun motivo. Santorini non e' grande e girarla tutta e' stato semplice. Bianco blu e verde, non credo di aver visto altri colori. Un sole che la accende e un mare che la incornicia . Pochissimi turisti,perlopiu' americani e tedeschi, incontrati solo a Thira e qualche grco che passava le vacanze di Pasqua. "Sulla strada" di Kerouak mi ha fatto compagnia, credo sia passato circa un lustro da quando ho deciso di leggerlo , ma solo sul treno Salonicco-Atene l'ho iniziato..a dire la verita' non so nemmeno di chi sia la copia che mi ha accompagnato per le Cicladi ( Lu?! )..mi rimangono da leggere le ultime trenta pagine e spero tanto che il finale ripaghi i miei sforzi (vani) di dare una forma piu' o meno precisa degli stati americani.. se leggete "On the road" consiglio di tenere a portata di mano un atlante geografico degli Usa..ed e' di nuovo Salonicco..
Ce l'ho fatta. Ieri sono arrivata a Santorini, partita a mezzanotte da Salonicco, arrivata alle sei e 15 ad Atene, metropolitana , Pireo e al volo un traghetto...in sedici ore (e mi e' andata grassa) ho raggiunto quest'isola nel profondo della Grecia. Mi sono sentita un eroe, tutto da sola , avendo solo il biglietto del treno... che grande Nausi, pensavo; ora divido una camera di ostello con una ragazza canadese, che, da sola ,e' venuta dal Canada e da un mese gira per l'Europa, sempre da sola...un po' mi e' stata subito sulle palle solo perche' non mi ha fatto sentire piu' tanto grande ,ma tutto e' relativo no? adesso ho aspettato per un'ora un autobus per la citta' vecchia che doveva arrivare in venti minuti, ho deciso che domani affitto un motorino. Per la prima volta in quest'anno sono stata in costume su una spiaggia di sabbia nerissima, ho fatto un bagno che mi ha gelato le ossa e rinfrescato l'anima, il sole e' prepotente e la protezione 25 non e' stata sufficiente ad evitare che la mia faccia si facesse violacea. Si sta bene , la calma fa da padrona, e la grande massa di turisti che viene d'estate e' lontanissima, nel tragitto dall'ostello alla spiaggia ho incontrato solo asini e cavalli.. e in spiaggia ,a perdita d'occhio,eravamo solo io e i miei pensieri, almeno le prime due ore di stamane, fino all'arrivo della canadese. Ora faro' un giro per Perissa , cercando un gyros che, si sa, il mare mette appetito!

Quando una cosa te l'aspetti...e' piu' facile. Quando una cosa te l'aspetti e poi succede, e' come se ti fossi preparato le reazioni possibili, e una delle tante sicuramente si avvicina a quella che avrai. Quando una cosa te l'aspetti non rimani a bocca aperta, sai bene o male cosa dire, difficilmente avrai uno shock. Quando pensi che una cosa possa succedere e poi succede , non ti gira la testa, non hai quella sensazione di non capirci piu' nulla, di chiederti perche' sia andata cosi'. Quando una cosa te l'aspetti non ti dici che avresti dovuto immaginarlo, preventivarlo, saperlo, ma ti dici che va bene cosi', che e' normale, che ci puo' stare; se non te lo aspetti ,per arrivare a queste considerazioni serve piu' tempo,perche' non te lo aspettavi e quindi e' come se fossi rimasto indietro, devi recuperare, metabolizzare, rielaborare, accettare. Quando una cosa te l'aspetti sei meno triste, meno confuso,meno sorpreso, piu' pronto, piu' forte e piu' sicuro. Insomma...quando una cosa te l'aspetti e' tutto piu' semplice...io, porca puttana, sto giro, proprio non me lo aspettavo
Cara Nausica,
ti eri dimenticata anche questo mal di testa mattiniero e'? Agriturismo La Collina, nuovo e isolato, tavolata da 30 persone , Valerio il responsabile, come sempre, Nadia da Madrid e Nina da Helsinki , la piu' alta affluenza di stranieri mai registrata in una delle nostre cene, e poi quasi tutti: Francesca , Linda, Maurizio, Picchi lor, Marco P, Marco S, Alessandro , Giacomo, Felice e le sue barzellette, Daniele, Sergio, la ragazza, Ciccio, Daniele, Guido, Bebo, Giovanni, Manuel e Matteo...giro al Fortino, sosta ai giardini e poi tutta la storia della mafia di Lucarelli alle 5 della mattina... e che vuoi di piu' dalla vita?
Cara Nausica,
non te la ricordavi l'Italia e'? Il viaggio nell'entroterra umbro-marchigiano e' un sollievo per gli occhi...come facevi ad aver dimenticato quanto verde c'e'? Montagne, colline, strade che passano in mezzo a campi enormi, solo ora mi rendo conto di quanto la grigia Salonicco ti ha assorbito nel suo cittadino paesaggio e di quanto la brulla Grecia ti ha fatto dimenticare le verdi gioie della natura...ah l'Italia! E gli amici...sempre gli stessi e sempre fondamentalmente uguali,pronti, senza preoccupazione alcuna, a mandarti affanculo alla prima stronzata che dici...come sempre. Gli amici che ti prendono fortemente per il culo per i risultati delle elezioni, non troppo convinti pero', e comunque senza sopportare quella insperata soddisfazione che i tuoi occhi non possono fare a meno di comunicare. Ah l'Italia...ah gli amici!
Cara Nausica,
scivere dal pc di favria' e' proprio strano,lentezza esasperante,casella email che non si apre e tu che volevi proprio scrivere una mail a qualcuno... perche' in realta' non ti va di scrivere sul tuo blog, come se appartenesse solo alla tua postazione greca,come se non avesse alcun senso farlo da qua...tutto sembra gia' cosi' lontano. Sembra un secolo fa stamattina ,S alonicco, un sole che spacca,Emilio all'incrocio mitropoleus-venizelou per lasciargli le chiavi di casa per vedersi in tv i risultati delle elezioni, 20 gradi e cappotto in mano,;Atene,l'attesa infinita al gate 27/B,l,incontro con Alessandra sullo stesso aereo,la bambina che piangeva; l'atterraggio, un freddo cane,Fiumicino, la prima pizza...l'Italia,minchia quanto Le vuoi bene all'Italia.
Cara Nausica,
fra poco te ne torni in Italia e francamente, dato che dovrai rimanere una sola settimana,non vedi l'ora...tra poco avrai finalmente tra le mani del prosciutto, del ciauscolo, lonza, salsicce marchigiane, mortadella(...viva il maiale!); verdure al gratin, spaghetti allo scoglio, mozzarella, pizza, stracchino, funghi, lasagne rosse, lasagne bianche, piccione ripieno (c'e' chi,sul piccione, ti ha preso per pazza immaginando una scorpacciata di piccioni del duomo di Milano...w le marche,dove il tempo si e' fermato e dove i piccioni si possono ancora mangiare), faraona ripiena, agnello arrosto, costolette di agnello fritte, torta allo yogurt, ciambelle di patate, gelato vero, fiordilatte, nocciola, fragola, pesca e panna; dispensa sempre piena, frigo dove la mezza cipolla non e' la protagonista.. ma una inutile comparsa. Forse avrai anche il tempo di rivedere qualche faccia amica, magari mentre mangi, e speriamo di scoprire che alla fine e' sempre la stessa...e se qualcuno ti dovesse far inkazzare...beh,ricorda che dopo 7 giorni e a stomaco pieno , te ne torni a Salonicco, dove ci sara' sempre piu' sole e dopotutto anche il Gyrospita non e' male...
Il costume ce lo avevo pero' sotto ad una maglia ed una felpa. Il treno per Alexandropoli e' stato quasi tragico,viaggio notturno in questo regionale dove tengono le luci accese tipo 41/bis,sedili in pelle marrone anni settanta e tanti turchi di ritorno a casa,alcuni senza biglietto cosi' da provocare urla fondamentalmente inutili del controllore "TO ISITIRIOO?!". Arrivo ad Alexandropoli alle 5:30 del mattino,nes sketon me gala al bar difronte la stazione poi al porto(tutto cio' nell'arco di due,trecento metri) i pescatori che partono con piccole barche e la luce che inizia lentamente a schiarire un po' il tutto; il primo traghetto per Samotracia e' alle 15, si gira un po' per la citta' ma, come avevo gia' appreso dalla mia guida,non c'e' nulla di particolarmente interessante a parte il faro e il lungomare animato(che si anima pero' d'estate e solo la sera..quindi non la mattina alle sei e non il primo aprile). Per ammazzare un po' il tempo verso le undici si comincia con qualche birra in modo che alle 15 si riesce piu' o meno a beccare l'entrata del traghetto. Dopo l'euforia alcolica di trovarsi nel punto piu' alto della nave ..si torna dentro e ci si addormenta su un divanetto con tanti bambini greci che giocano intorno. Arrivo a Samotracia dopo due ore e mezzo mentre il sole ancora e' in alto e l'estate sembra essere arrivata; dopo neanche mezzora sono alla guida di una nissan micra,affittata dall'unico tipo che poteva farlo in questa stagione,dopo aver contrattato un po' e dopo che addirittura mi fa i complimenti per il mio greco...sono soddisfazioni! Un tramonto sul mare seguito da un cielo cosi' stellato che mi sono tristemente sorpresa di quanto avessi dimenticato le stelle, il carro maggiore, quello minore, Venere e tutto il resto nascosto dietro i palazzi grigi e le luci di Salonicco.
Samotracia e' un'isola , quindi, gia' per definizione, staccata dal resto del mondo. Questa pero' lo e' davvero , sara' per la stagione, anche se non credo che d'estate ci sia un gran casino. Un'unica strada che le gira intorno per tre quarti del suo perimetro, una montagna di 1600 metri nel centro con qualche macchia di neve, greggi di pecore e di capre un po' ovunque, fiumiciattoli, cascate, verde, mare, acqua pulita, aria buona. Mai come questa volta avrei voluto parlare greco correntemente,avrei voluto chiedere a tutti gli abitanti come stavano, cosa pensavano, se avessero mai pensato di andarsene, perche' non lo avevano fatto avrei voluto sapere che cosa sapessero del resto del mondo, cosa pensassero del terrorismo, del buco dell'ozono, del razzismo,della destra, della sinistra, dell'aids, della fame nel mondo, del caro petrolio, della guerra e della pace. Il mio greco non arriva di certo a sostenere tali conversazioni,ma alla domanda: "vive da sempre qui?"la risposta,letta negli occhi piu' che nelle parole,"dove altro dovrei andare?", mi ha risolto tutti i dubbi che mi si erano creati. In quel posto credo non ci sia bisogno di niente di piu' di quello che c'e' gia', l'ARMONIA e' parte integrante di quell'isola. Io mi sono sentita bene, avevo solo una strana sensazione che all'inizio non riuscivo a spiegarmi ,perche' era da troppo tempo che non provavo: non avevo bisogno di nient'altro al mondo.