Giardino di casa mia, estate, dopocena.
A: "Te adesso me spieghi perchè proprio a me"
N: " Mah...non lo so. Dai però, pensa che per contrappasso adesso potresti chiede quello che te pare"
A: " Dici?"
N: "Beh...chiaro. T'è toccata sta cosa, per ora, poi però c'hai il diritto di chiederne un'altra, cioè mesà che puoi chiede proprio quello che vuoi"
A: " Ma dai? E a chi se fa sta domanda pè sto contrappasso? Me toccherà gì girando pè uffici a fa le file..."
N: " No, no...nessuna fila. Lo puoi chiede anche qui, adesso...che te sente. L'importante è che la richiesta sia chiara e una sola. E una volta fatta non la puoi cambià"
A: "Insomma, io adesso,qui, dovrei chiede quello che me pare, qualcuno me sente, e appena guarisco se realizza..."
N: " Esatto"
A: " Fumi roba bona sto periodo"
N: " ...Eddaii...che vorresti?"
A: " ...beh, aspè...adesso me metti l'ansia...ma posso chiede qualsiasi cosa?"
N: " Beh...dopo sta sfiga che t'è toccata...direi che per contrappasso puoi chiede quello che te pare. QUALSIASI COSA."
A: " ...mmmh...figo. Che ne so...ma poi chi sarebbe questo che me sente?"
N: " O Alessà, il Signore o chi per lui, solo che adesso lo stai a fa innervosì"
A: " Ah, è pure nervoso, lui."
N: " No, va beh...però sta aspettando la richiesta, su...QUALSIASI COSA"
A: " Voglio vince il premio Nobel per la chimica"
N: " Ma dai? Allora quando guarisci vincerai il nobel per la chimica"
A: " Ma dici che m'ha sentito?"
N: " Certo che t'ha sentito"
A: "Quindi non posso cambià con una scopata con la Gregoraci?"
N: " ... "
A: " Sò il solito coglione, potevo famme una scopata con la Gregoraci...e sò andato a sceglie il Nobel pè la chimica...chissà che cazzo ce fo?...col Nobel?"
...mi ritrovo a pensare che mi dispiace seriamente per lui, che non potrà mai essere al mio posto...spettacolo.
...ma si potrà parlare di perdita di oggettività quando due occhi pesti di febbre risultano essere di una bellezza disarmante?...ammemesàdesì...
...se è vero che in ognuno di noi c'è un bambino, beh quello che è in lui, che con 39 di febbre prevale sull'adulto, sarebbe da strapazzare di attenzioni dalla mattina alla sera...
io stamattina TI ODIO.
Ti odio perchè ti ho pensato appena sveglia,
ti odio perchè mi fai pensare che ci sarebbe un posto migliore dove passare la mattinata invece che dentro questo ufficio
ti odio perchè la mia parte istintiva con te è molto più potente di quella razionale, quando a me piace molto la mia parte razionale
ti odio perchè a volte mi sembra che non mi credi
ti odio perchè quella tua faccia che mi guarda non sempre la capisco
ti odio perche' quella tua faccia che mi guarda, quando la capisco la odio ancora di più
ti odio perchè avrei già voglia di vederti e non te lo vorrei dire
ti odio perchè di tutte quelle teorie sugli uomini che mi sono costruita in 28 anni, solo poche funzionano con te (alcune si pero’… :) )
ti odio perchè credi che non sono in grado di farti rispettare il tuo “ritiro” del ***** A.S. calcio
ti odio perchè per scrivere sta cosa sto rimanendo indietro con tutto quello che devo fare stamattina
ti odio perchè la mia parte razionale cerca invano di convincere quella istintiva a non inviartela questa e-mail...ma è una partita persa in partenza
ti odio perchè ho voglia di dormire con te
ti odio perchè avrei ancora un sacco di cose da scrivere sul perchè ti odio
ti odio perchè quella più sbilanciata sono io, e questo non succede MAI
ti odio perchè non riesco a smettere di scrivere
ti odio perchè non vai a Torino
ti odio perchè nel dado della Coop non c'è il gluttammato e nella pellicola il PVC
ti odio perchè oggi sono due mesi che ti conosco
ti odio perchè adesso te la invio
ti odio perchè ho voglia di dormire con te (si... lo so che l'ho già scritto)
è nel momento in cui ti manca un'espressione, non la persona, solo una sua espressione che ti rendi conto che in realtà ti manca lui. In questo caso si parla di una deliziosa piega al lato destro della bocca nel momento in cui sorride. Se poi quel sorriso sono stata io a provocarlo...beh, allora qui si sta parlando di qualcosa molto vicina alla felicità.