Per l'undicesimo anno
http://it.youtube.com/watch?v=bzR_eYbgfCo
E' sicuramente una delle persone piu' intelligenti che conosco. La stupidità non gli è mai appartenuta ed il passare del tempo non ha intaccato quell'essere acuto che lo contraddistingue da sempre. Il nostro rapporto ha subito grosse variazioni nell'arco degli anni. Siamo stati nemici agli albori della nostra conoscenza, per passare poi ad essere amanti, fidanzati,a tratti quasi sposati,lui è il mio ragazzo della "prima volta"; no, non solo quella prima volta, ma tante altre prime volte, la prima volta che mi è battuto il cuore, la prima volta che l'amore è entrato nella mia vita, la prima volta che il respiro mi è mancato dalla paura di perdere qualcuno, la prima volta che nulla sembrava avere senso senza qualcuno, la prima volta che si realizza che questa vita è fatta per essere condivisa, la prima volta che solo in due ci si sente "uno" e da soli "metà"...insomma, la prima volta che la felicità è lì, nell'altra metà che ti tiene la mano... ci si è lasciati e si è fatto spazio ad un periodo da estranei anche se mai sconosciuti, si è poi provato ad essere amici, non è chiaro se ci si è riusciti. Un'altra recente scossa ci ha portato di nuovo all'estraneità , non biunivoca, da me non voluta nè compresa. La mia vita va avanti senza la sua e viceversa. Questo non toglie che il bene che ci si vuole, per quanto può tentare di negarlo agli altri e a se stesso, continua a rimanere una certezza. Il perchè debbano finire le storie io ancora nn l'ho capito. Dicono è normale che succeda. Il come ci si debba comportare a storia finita l'ho capito ancora meno. Dicono che si dovrebbe rimanere amici. Io, quando voglio fare la dura, dico che una storia finita è tempo perso. Poi però resta il fatto che ci si conosce. E questo non cambia. Allora non è tempo perso se si continua a ritenere quella persona intelligente e bella. Ci si è fatti conoscere da qualcuno che ne valeva la pena, che se lo meritava e che si è avuto la fortuna di conoscere altrettanto profondamente. In un tempo in cui la conoscenza è fatta di scambi di mail...non è poco. Il sentirsi dire che in realtà non ci si conosce, mi fa sorridere. Il prevedere le reazioni dell'altro a distanza di lustri fa piacere. Il sapere che questo post verrà letto da lui fa ancora un pò imbarazzare. La non reazione fa parte delle previsioni. La conoscenza della vera reazione fa parte del mio essere presuntuosa. La certezza che il 17 settembre per me avrà sempre un solo significato, in qualche strano modo mi dà sicurezza. Oggi compi 28 anni e ne sono passati 10 da tutte quelle prime volte. Tanti auguri. Veri. Da chi ti conosce.